Esami e Test per la Diagnosi Prenatale a Parma2019-01-18T09:18:21+00:00

ESAMI E TEST PER LA DIAGNOSI PRENATALE A PARMA

Il Centro per la diagnosi prenatale Spallanzani di Parma è specializzato in screening prenatale e analisi genetiche fetali.
Diamo risposte alle domande delle future mamme attraverso un’offerta di prestazioni professionale, in grado di disegnare un quadro completo della gravidanza e permetterne un trattamento personalizzato.

Prenota visite ed esami

ESAMI E TEST PER LA DIAGNOSI PRENATALE A PARMA

Prenota visite ed esami

Il Centro per la diagnosi prenatale Spallanzani di Parma è specializzato in screening prenatale e analisi genetiche fetali.
Diamo risposte alle domande delle future mamme attraverso un’offerta di prestazioni professionale, in grado di disegnare un quadro completo della gravidanza e permetterne un trattamento personalizzato.

LE NOSTRE PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE,
LA TUA TRANQUILLITÀ

Il Centro Gravidanza Sicura mette a disposizione delle future mamme esami diagnostici prenatali e prestazioni specialistiche estremamente evolute, con la tranquillità di una consulenza ad opera di professionisti altamente qualificati nei rispettivi ambiti di competenza, che sapranno accompagnare, consigliare, nonché fornire risposte e soluzioni mirate calibrate su ogni singolo caso.

TEST COMBINATO (ECOGRAFIA + BITEST)

Ecografia e bitest: cosa sono

L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che utilizzando ultrasuoni valuta lo spessore della nuca (“translucenza nucale”) e la presenza dell’osso nasale del feto.
Il bitest consiste in un prelievo di sangue materno attraverso il quale è possibile valutare il livello di due ormoni prodotti dalla placenta (beta-hCG e PAPP-A).

E’ consigliabile in quanto permette di sapere qual è la percentuale di probabilità delle più comuni anomalie cromosomiche (Trisomia 21, 18 o 13) per il loro bambino, senza correre il rischio di aborto legato a procedure più invasive, quali villocentesi o amniocentesi.

Il prelievo di sangue si effettua a 10 settimane compiute. L’ecografia tra le 12 e 13 settimane di gravidanza.

Combinando le informazioni ottenute attraverso ecografia genetica e bitest con l’età e la storia di ogni donna in gravidanza, è possibile identificare i feti a rischio di anomalie dei cromosomi, in particolare di trisomia 21, con una precisione del 90-95%.

ECOGRAFIA MORFOLOGICA PRECOCE

Cos’è l’ecografia morfologica

L’ecografia precoce di II livello è un’ecografia che consente una valutazione anticipata dell’anatomia del feto per escludere alcune malformazioni fetali.

L’Ecografia morfologica precoce è consigliabile se i genitori presentano rischi per anomalie ad alta ricorrenza come cardiopatie (figli precedenti o genitori affetti da difetti congeniti).
Inoltre, questo esame è indicato se l’ecografia genetica a 11-13 settimane ha rilevato un’aumentata translucenza nucale (ma l’esame dei cromosomi eseguito successivamente mediante villocentesi è risultato normale) o un’alterazione dell’anatomia o della frequenza cardiaca fetale.

Tra 13 e 15 settimane compiute di gravidanza.

L’Ecografia morfologica precoce permette di riconoscere la maggior parte delle malformazioni cardiache, circa il 70%, ed il 50% delle malformazioni extra-cardiache, in particolare i difetti del sistema nervoso, della parete addominale, dell’apparato urinario, e del volto.

VILLOCENTESI

Che cos’è la villocentesi

La villocentesi è il prelievo di tessuto placentare e consiste in una puntura dell’addome materno sotto guida ecografica. Comporta un rischio di aborto compreso tra lo 0.5 e l’1%.

La villocentesi è l’esame di scelta per riconoscere entro i primi 3 mesi una malattia dei cromosomi o dei geni. Consigliabile se i genitori sono a rischio per tali malattie (figli precedenti o familiari affetti, età materna avanzata) o se il feto, dopo test combinato, è stato giudicato positivo allo screening.

Tra 10 e 13 settimane compiute di gravidanza.

La villocentesi permette di diagnosticare tutte le anomalie dei cromosomi del feto (es trisomia 21) e su indicazione, o richiesta dei genitori, alcune gravi sindromi genetiche.
Rispetto all’amniocentesi, la villocentesi è oggi preferibile perché, a parità di rischi, fornisce una risposta più rapida (3 giorni dal prelievo) e precoce (entro 13 settimane di gravidanza).

AMNIOCENTESI

Cos’è l’amniocentesi

L’amniocentesi è il prelievo di liquido amniotico. L’esame consiste in una puntura dell’addome materno sotto guida ecografica, comporta un rischio di aborto compreso tra lo 0.5 e l’1%.

L’amniocentesi è consigliabile se presente un alto rischio per malattie dei cromosomi o dei geni nella coppia (figli precedenti o familiari affetti, età materna avanzata) o nel feto (rilievo di malformazioni all’ecografia morfologica).

Da 16 settimane compiute di gravidanza in avanti.

L’amniocentesi permette di diagnosticare tutte le anomalie dei cromosomi del feto (es trisomia 21) e, su indicazione o richiesta dei genitori, alcune gravi sindromi genetiche.
Con i metodi tradizionali l’esito dell’amniocentesi è disponibile 3 settimane dopo il prelievo. Quando richiesto, tuttavia, grazie a una nuova metodica di laboratorio (qf-PCR) è possibile una diagnosi accurata delle più frequenti anomalie cromosomiche entro 48-72 ore dal prelievo.

ECOGRAFIA MORFOLOGICA DI II LIVELLO

Che cos’è l’ecografia morfologica di II livello

L’ecografia morfologica di II livello è un’ecografia che permette di analizzare in modo estremamente dettagliato l’anatomia del feto, in modo da escludere la quasi totalità delle malformazioni possibili. Inoltre, l’esame prevede:

  • lo studio Doppler della funzione placentare, per identificare le donne a rischio di gestosi e/o i feti a rischio di rallentata crescita in utero
  • la valutazione del collo dell’utero, per identificare le donne a rischio di parto prematuro
  • l’ecografia 3D del feto, per esaminare in tempo reale il volto e gli altri distretti anatomici e chiarire dubbi rilevati con l’ecografia bidimensionale.

L’ecografia morfologica di II livello è consigliabile per tutte le donne in gravidanza che desiderano essere rassicurate in modo quasi assoluto circa l’assenza di malformazioni fetali.

Tra 20 e 22 settimane compiute di gravidanza.

L’ecografia morfologica di II livello permette di diagnosticare il 90-95% delle malformazioni fetali gravi e di identificare le gravidanze ad alto rischio di gestosi, parto prematuro o ridotta crescita del feto.

ECOGRAFIA SPECIALISTICA DEL III TRIMESTRE

Che cos’è l’ecografia specialistica del III trimestre

L’ecografia specialistica del III trimestre consente di valutare il ritmo di crescita del feto in modo da rilevare tempestivamente un insufficiente sviluppo intrauterino. Inoltre, l’esame prevede:

  • lo studio Doppler della funzione placentare, per esaminare il flusso di sangue che raggiunge il feto o che esso scambia con la madre;
  • la valutazione tardiva dell’anatomia fetale, per identificare alcune delle malformazioni che si manifestano solo nel III trimestre;
  • su richiesta, la visualizzazione 3D del feto per esaminare in tempo reale il volto e gli altri distretti anatomici e chiarire quadri dubbi rilevati con l’ecografia bidimensionale.

L’ecografia specialistica del III trimestre è consigliabile per tutte le donne in gravidanza che desiderano essere rassicurate sul ritmo di crescita in utero del proprio bambino. Inoltre, soprattutto in caso di familiarità per malformazioni ad esordio tardivo, lo studio dell’anatomia riveste un ruolo di grande importanza.

Tra 28 e 34 settimane compiute di gravidanza.

L’ecografia specialistica del III trimestre permette di diagnosticare il 90% dei feti che alla nascita saranno di peso inferiore alla norma. Inoltre, consente di rilevare alcune gravi malformazioni fetali a presentazione tardiva (es. tumori, difetti gastrointestinali, difetti di formazione della corteccia cerebrale) in modo da programmare il parto in una struttura adeguata per l’assistenza neonatale.

CELL FREE FETAL DNA (NIPT)

Cos’è il Cell Free Fetal DNA

Il Cell Free Fetal DNA consiste in un esame del sangue della madre che consente di rilevare i frammenti di DNA fetale che circolano al suo interno. Il NIPT è in grado di amplificare e quantificare i segnali provenienti dai cromosomi fetali più frequentemente coinvolti nelle anomalie rilevate in epoca prenatale (cromosoma 21, 18, 13). Confrontando i segnali ottenuti da questi cromosomi con quelli attesi nei feti sani, è possibile calcolare il rischio che il bimbo presenti una anomalia di numero a carico di uno di quei cromosomi. L’esito è solitamente disponibile in 10-15 gg. L’esame non comporta alcun rischio di aborto e va comunque completato con un’ecografia accurata a 12-13 settimane.

Il Cell Free Fetal DNA si è dimostrato accurato anche nelle gravidanze gemellari ed in quelle ottenute dopo tecniche di Procreazione Assistita (omologa ed eterologa).

Dalle 10 settimane compiute di gravidanza.

Il NIPT può essere proposto anche per la ricerca di alcune malattie genetiche più rare, come le sindromi da microdelezione. Nel 5% delle gestanti non consente di rilevare una quota sufficiente di DNA fetale per completare l’indagine. Il rischio di fallimento è più alto nelle donne sovrappeso.

SUPPORTO COMPLETO
PER LA DIAGNOSI PRENATALE

Il Centro Gravidanza Sicura del Centro Medico Spallanzani di Parma, grazie alla riconosciuta esperienza del suo staff medico, all’approccio multidisciplinare, insieme all’utilizzo di strumenti diagnostici tra i più aggiornati e sofisticati, è in grado di offrire una consulenza completa nell’ambito della diagnosi prenatale.
Un supporto specializzato che si basa su un percorso personalizzato e a misura della paziente, al fine di individuare l’iter terapeutico migliore.

diagnosi prenatale parma

PRENOTA UNA VISITA
O UN ESAME

Tel. 0521.287178
info@centrospallanzani.it

Desideri ricevere maggiori informazioni sui servizi del Centro Gravidanza sicura?